Maria Vittoria De LucaPavimento pelvico e core

Fisioterapista specializzata a Messina

C'è una causa.E c'è un percorso.

Perdere urina quando ridi o starnutisci, avere dolore durante i rapporti o un dolore pelvico che non passa: sono disturbi di cui si parla poco e che troppo spesso vengono considerati inevitabili. Non lo sono.

Non sai se riguarda te? Anche solo per capire se posso esserti utile, scrivimi su WhatsApp (si apre in una nuova scheda).

  • A domicilio, a Messina
  • Valutazione approfondita iniziale
  • Percorso costruito su di te
  • Basato sulle evidenze scientifiche
Seduta di terapia manuale: le mani della fisioterapista lavorano sulla zona lombare di una persona distesa sul lettino
Preferisci parlarne?331 310 3492

Chi sono

Dott.ssa Maria Vittoria De Luca

Ogni persona merita di essere ascoltata, compresa e accompagnata

Fisioterapista, laureata presso l'Università degli Studi di Messina.

L'interesse per la riabilitazione del pavimento pelvico e del core è nato durante il percorso universitario, dal desiderio di occuparmi di problematiche di cui si parla ancora troppo poco. Perdite di urina, dolore pelvico, difficoltà in gravidanza e nel post parto vengono spesso archiviati come normali o inevitabili, e chi ne soffre finisce per convivere con un disagio che incide profondamente sulla qualità della vita.

Subito dopo la laurea ho scelto di dedicarmi interamente a questo ambito. Nel mio lavoro accompagno donne e uomini in un percorso personalizzato e basato sulle evidenze scientifiche: l'obiettivo non è trattare il sintomo, ma individuare la causa e ricostruire insieme fiducia nel proprio corpo.

Come lavoro

Prima capire, poi trattare
Ogni percorso inizia da una valutazione approfondita, perché lo stesso sintomo può avere cause molto diverse.
Un percorso su misura
Nessun protocollo uguale per tutti: il programma nasce dalla tua valutazione e cambia insieme ai tuoi progressi.
Uno spazio in cui parlarne
Sono argomenti intimi e spesso taciuti. Qui puoi affrontarli senza imbarazzo e senza fretta.

Di cosa mi occupo

I percorsi

Ogni percorso parte da una valutazione funzionale. Lo stesso sintomo può avere cause opposte, e trattarlo senza averle distinte è il motivo più frequente per cui una riabilitazione non porta risultati.

  • Rieducazione del pavimento pelvico

    Non è un muscolo ma un sistema di muscoli, fasce e legamenti che chiude il bacino verso il basso: sostiene vescica, retto e organi pelvici, e concorre alla continenza, alla funzione sessuale e alla gestione delle pressioni addominali. Le disfunzioni possono andare in direzioni opposte — deficit di forza o di reclutamento, tono eccessivo, difficoltà di coordinazione — e ognuna richiede un lavoro diverso. Per questo si parte sempre dalla valutazione, e solo dopo si decide come intervenire. Vale per donne e per uomini.

    • Meno perdite sotto sforzo e minore urgenza
    • Controllo volontario della muscolatura, verificato seduta per seduta
    • Riduzione del dolore pelvico e dei rapporti dolorosi
  • Gravidanza e post parto

    In gravidanza si lavora su respirazione, mobilità del bacino e capacità di rilasciare il perineo: sono le competenze che servono davvero al momento del parto. Dopo la nascita la priorità cambia — si valutano perineo, parete addominale e cicatrice, quando c'è — e si ricostruisce la funzione prima della forza. I tempi li detta il tuo recupero, non un calendario.

    • Arrivare al parto sapendo cosa fa il tuo corpo
    • Valutazione del perineo prima di tornare a sforzi e sport
    • Trattamento della cicatrice, da episiotomia o da cesareo
  • Rieducazione del core

    Il core non è un muscolo ma un sistema: il diaframma sopra, il pavimento pelvico sotto, gli addominali davanti e i muscoli della colonna dietro. La corretta attivazione del core permette di gestire adeguatamente le pressioni, proteggendo la colonna durante gli sforzi ed evitando che la pressione gravi sul perineo, provocando incontinenza o prolassi. Un core forte permette inoltre di praticare qualunque sport con una performance migliore e in sicurezza.

    • Meno sovraccarico su schiena e bacino
    • Sollevare, tossire, alzarsi senza dolore e senza perdite
    • Base su cui costruire il ritorno all'attività fisica
  • Ginnastica ipopressiva

    Una sequenza di posture associate a tecniche respiratorie precise, che riduce la pressione all'interno dell'addome, al contrario di molti esercizi addominali svolti in maniera scorretta. È un cardine del lavoro su prolasso, incontinenza ed ernie, sia in via terapeutica che preventiva.

    • Meno pressione su pavimento pelvico e parete addominale
    • Supporto concreto in caso di prolasso, ernia e incontinenza
    • Applicabile anche in prevenzione, prima dei sintomi
  • Diastasi addominale

    I retti addominali restano distanziati e la linea alba che li unisce perde tensione, in genere dopo una gravidanza. Quello che conta non è quanti centimetri li separano, ma se quel tessuto regge il carico: è questo che si valuta ed è su questo che si lavora. Il percorso è utile anche nelle settimane che precedono un intervento di ricostruzione, per arrivarci con una parete che risponde meglio.

    • Una parete addominale che regge il carico, non solo centimetri in meno
    • Meno gonfiore e meno sensazione di cedimento
    • Preparazione all'intervento, quando è previsto
    • Ritorno progressivo agli sforzi e allo sport
  • Rieducazione posturale

    Non esiste una postura corretta uguale per tutti: esiste la capacità di muoversi senza dolore. Si effettua una valutazione statica e dinamica, per poi intervenire sia in modo selettivo sui distretti compromessi, sia a livello globale.

    • Meno tensione su schiena, collo e bacino
    • Una respirazione più efficiente, che è la base di tutto il resto
    • Cambiamenti che restano, perché passano da come ti muovi
  • Riabilitazione post-prostatectomia

    Dopo la rimozione della prostata la continenza viene compromessa, per cui è fondamentale riallenare i distretti coinvolti e imparare a gestire la pressione intra-addominale, nonché lo stimolo minzionale. È ideale iniziare prima dell'intervento, così da allenare la muscolatura quando è ancora integra: sono le fondamenta del lavoro post-operatorio.

    • Si può iniziare già prima dell'intervento
    • Recupero progressivo della continenza, con obiettivi verificabili
    • Ritorno alle attività quotidiane e all'attività fisica

Posso aiutarti

Riconosci qualcosa di tuo in questo elenco?

  • Perdi urina quando tossisci, ridi o fai attività fisica

    È il disturbo più frequente e il più spesso taciuto. Nella maggior parte dei casi risponde bene a un percorso riabilitativo.

  • Avverti dolore durante i rapporti o nella zona pelvica

    Il dolore persistente ha quasi sempre una causa individuabile. Il primo passo è capirla, senza darlo per scontato.

  • Hai subito un intervento alla prostata e non controlli come prima

    Il pavimento pelvico maschile si riabilita esattamente come quello femminile. Cominciare al momento giusto è quello che fa la differenza sul recupero della continenza.

  • Sei in gravidanza e vuoi prepararti al parto

    Arrivare al parto conoscendo il proprio corpo cambia l'esperienza e facilita il recupero successivo.

  • Hai partorito e vuoi recuperare forza e funzionalità

    Il post parto non è una fase da attraversare in silenzio: si può accompagnare con un percorso graduale.

  • Ti è stata diagnosticata una diastasi addominale

    La distanza fra i retti addominali si può lavorare, ma serve un programma costruito sulla tua situazione.

  • Senti il core debole o fatichi in alcuni movimenti

    Instabilità, cedimenti e difficoltà nello sforzo partono spesso da lì, anche quando il dolore si sente altrove.

Testimonianze

Le parole di chi ha già fatto un percorso

«Per mesi ho pensato che quelle piccole perdite fossero normali. Non lo erano, e con il percorso sono sparite. Mi sono sentita ascoltata dalla prima seduta.»

Rieducazione del pavimento pelvicoUna paziente

«Dolori lombari da anni, per un lavoro tutto seduto. Pochi esercizi mirati e qualche abitudine cambiata: non pensavo bastasse così poco.»

Rieducazione posturaleUn paziente

«Dopo la gravidanza non mi sentivo più a mio agio con il mio addome. Il cambiamento si vede, ma quello che mi ha colpito è un altro: adesso la pancia tiene, sotto sforzo.»

Diastasi addominaleUna paziente

«Dopo l'intervento la mia preoccupazione più grande era l'incontinenza. Ho recuperato il controllo molto prima di quanto immaginassi, e con obiettivi chiari a ogni seduta.»

Riabilitazione post-prostatectomiaUn paziente

«Ho cominciato prima dell'operazione, su consiglio dell'urologo. È stata la scelta giusta: dopo sapevo già cosa fare, e il recupero è stato lento ma senza mai fermarsi.»

Riabilitazione post-prostatectomiaUn paziente

«Avevo un prolasso lieve e quella sensazione di peso che non mi lasciava mai. Dopo qualche settimana si è alleggerita, e soprattutto ho smesso di averne paura.»

Ginnastica ipopressivaUna paziente

«Non sapevo nemmeno che il pavimento pelvico riguardasse anche gli uomini. I dolori sono calati seduta dopo seduta, e mi resta il fastidio di non averci pensato prima.»

Rieducazione del pavimento pelvicoUn paziente

«Mal di schiena continuo, e ogni sforzo peggiorava le cose. Abbiamo lavorato sulla coordinazione invece che sulla forza: il dolore è quasi sparito e mi sento stabile.»

Rieducazione del coreUna paziente

«Ho cominciato in gravidanza e ho continuato dopo il parto. Nessuno mi ha messo fretta, e proprio per questo il controllo è tornato prima di quanto pensassi.»

Gravidanza e post partoUna paziente

«Faccio sport e la schiena si faceva sentire quasi a ogni allenamento. Adesso mi alleno senza dolore, e con un controllo dei movimenti che prima non avevo.»

Rieducazione del coreUn paziente

«Passo molte ore al computer e avevo collo e schiena sempre contratti. Non mi ha dato una postura da tenere: mi ha insegnato a cambiarla. Il dolore non fa più parte delle mie giornate.»

Rieducazione posturaleUna paziente

«Ero scettica, non conoscevo questa tecnica. Va imparata con precisione, ma quando l'ho fatta mia ho sentito meno pressione sull'addome e più controllo.»

Ginnastica ipopressivaUna paziente

Domande frequenti

Le domande che ricevo più spesso

No, puoi accedere direttamente. Se hai referti, esami o una diagnosi già formulata, portali con te: aiutano a inquadrare la situazione fin dalla prima valutazione.

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